Servizi con la S maiuscola: shopping con nido

Gli asili nido nei centri commerciali.

Quante volte ce lo sentiamo ripetere?

 Il centro commerciale non è più solo il luogo per lo shopping, ma è diventato qualcosa di diverso, un luogo sicuro e confortevole dove vivere e condividere esperienze di varia natura…..

Non è quasi mai una questione di scelta merceologica, di convenienza economica o di qualità del prodotto, più o meno le offerte si assomigliano e si equivalgono in ogni centro commerciale; gli asset di successo sono basati sul comfort, sull’accoglienza, su quella sensazione di  far stare bene  le persone in quel luogo, più che in quell’altro, grazie anche presenza di molteplici servizi  di grande utilità .

Molti shopping centre si stanno  adoperando per offrire una nuova generazione di servizi, nel tentativo di fidelizzare un cliente sempre più ondivago e infedele e di erigersi come luogo  significativo di relazione ed esperienza.

Dovremmo sforzarci di pensare ai business oggi non ancora presenti sul mercato, quei beni e servizi che il centro commerciale potrebbe offrire, generando valore per se, in termini maggiori performance, e per il cliente, in termini maggiore comodità e per la comunità in generale, in un’ottica di “Business to Public”.

Il pensiero va alla lettura delle ultime ricerche di mercato che confermano come  i centri commerciali, sono i luoghi prediletti da famiglie, specie quelle con bambini piccoli.

Qui i servizi dedicati non mancano: spazi di custodia per i piccoli (i  baby parking) le aree di cura e allattamento nursery, e poi molte attrazioni: dai carrellini, ai dondolanti, dai giochi gonfiabili alle kids area, agli eventi a tema. Manca però un ultimo tassello, un servizio considerato essenziale e di grande utilità sia per questo target dominante di clientela, che per i dipendenti con prole, (in numero sempre elevato): gli asili nido.

C’è una grande richiesta da parte della popolazione, nelle città italiane ce ne sono relativamente pochi, ubicati male per carenze di parcheggio, quelli privati con costi spesso poco accessibili.

Un asilo nido con orari lunghi, parcheggio comodo e possibilità di fare la spesa prima di prelevare i bambini sarebbe molto gradito a chi, ad esempio avendo una giornata intensa, deve fare la spesa in fretta e male.

Un asilo nido che potrebbe divenire un unicum nel territorio di riferimento come ad esempio l’asilo nido aperto anche di notte, andando incontro all’orario di lavoro dei genitori. Ci son  sempre più persone infatti che lavorano con turni notturni (magazzinieri, infermieri, medici ospedalieri, autisti, vigilantes, fornai, baristi ecc.) con orari che non coincidono con quello dei figli.

La gestione dei tempi familiari è e sarà un problema sempre più diffuso. Ad esempio a  Roma ci sono state 2 cooperative che hanno aperto BUONANOTTE FIORELLINO, il primo nido notturno della capitale, cercando di colmare uno sfasamento temporale che, per alcuni, dura tutto l’anno, ma è un piccolo esempio ,purtroppo in Italia mancano ancora tali strutture  nel territorio e le amministrazioni locali vedrebbero di buon occhio questa tipologia di interventi.

Sogni da cittadino-consumatore? Forse.

L’imprenditore potrebbe obiettare che l’Italia è tra i paesi europei con i più bassi tassi di nascite , ma in un’ottica strategica di erogazione di servizi “core target”, il promotore del centro commerciale dovrebbe valutare con estrema attenzione investimenti e ritorni da questo servizio fondamentale. Vogliamo o no proporci come fulcro delle nostre comunità?

Non dimentichiamo che fino a poco più di dieci anni fa nei centri commerciali non c’erano servizi di offerta così massici come oggi: proposte di utilities, servizi di spedizione e consegna, servizi per la compilazione della dichiarazione dei redditi,sportelli con lo psicologo,ecc.

La presenza di un asilo aumenterebbe la frequenza di visita giornaliera? O forse l’appeal e l’empatia di quel centro? La sua considerazione e reputazione nel territorio?

Un asilo ha costi di costruzione e gestione importanti, come integrarli in un business profittevole? Perdo Gla utile o offro uno spazio unico?

Il centro commerciale che sarà sempre più mixed-use,ovvero un format  che integrerà commercio, servizi ed attività leisure dovrebbe farci più di una pensata.

Sapete come sono nate le riflessioni di questo post? Chiedendo  ad amici una sera a cena, i problemi che procurano loro i maggiori fastidi, preoccupazioni e perdite di tempo.

Quale beneficio d’immagine avrebbe un centro commerciale che risolve problemi, colma un gap sociale, promette di far vivere meglio le persone?

Meno kids area generaliste, più asili.

Stefano De Robertis

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