Intelligenza Artificiale, creatività umana. Nuovi scenari di storytelling

Oggi ci troviamo di fronte a un’epoca di innovazione senza precedenti nel mondo dell’advertising, grazie all’avvento dell’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG). Questa tecnologia sta rivoluzionando radicalmente il modo in cui le agenzie di comunicazione concepiscono, creano e distribuiscono contenuti pubblicitari.

Personalizzazione su misura:
Grazie all’analisi dei dati dei consumatori, l’IAG può generare annunci che si adattano in modo unico ai singoli interessi, comportamenti e preferenze. Questo livello di personalizzazione non solo aumenta l’efficacia delle campagne pubblicitarie, ma anche l’esperienza complessiva del consumatore.

Automazione:
Piuttosto che affidarsi a processi manuali e laboriosi, l’IAG può generare rapidamente una vasta gamma di annunci, riducendo i tempi di produzione e i costi operativi. Questa automazione libera le risorse umane per concentrarsi su attività creative di alto livello.

Creatività potenziata:
Le agenzie di comunicazione possono utilizzare l’IAG come strumento per esplorare nuove idee, eseguire rapidi test e ottenere feedback immediati. Questa collaborazione tra intelligenza artificiale e creatività umana porta a un’innovazione più rapida e a soluzioni pubblicitarie più creative.

Adattamento dinamico:
Attraverso l’analisi dei dati in tempo reale, l’IAG può ottimizzare le campagne pubblicitarie per massimizzare l’engagement e il ROI.

Etica e responsabilità:
Le agenzie di comunicazione devono essere consapevoli dei potenziali bias algoritmici, della privacy dei dati e delle implicazioni sociali delle loro campagne pubblicitarie. L’adozione responsabile dell’IAG è fondamentale per mantenere la fiducia dei consumatori e preservare l’integrità dell’industria pubblicitaria.

In conclusione, l’Intelligenza Artificiale Generativa sta trasformando radicalmente il panorama dell’advertising, offrendo nuove opportunità e sfide per le agenzie di comunicazione.

NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE SI GENERA

Quella che hai letto è la risposta di ChatGPT alla richiesta di scrivere un articolo sulla creatività e l’Intelligenza Artificiale per un Blog.

Che figata! Lavoro svolto in pochi minuti, copia e incolla, pronto per lo Spritz con gli amici.

Forse però qualcosina manca? Forse è tutto un po’ generalista? Asettico?

Forse, ecco, manca un punto di vista. Che è poi la caratteristica di un Blog.

L’IDEA  AL CENTRO

Ed eccoci qui, tutti con ChatGPT, Midjourney, Zappier e le mille altre piattaforme che continuano ad uscire e migliorarsi ogni mese (ogni settimana ne arriva una nuova, comunque) a scrivere , interrogare e dialogare con gli algoritmi, ogni volta siamo scettici, stupiti, gasati, esilarati da ciò che ne scaturisce.

Chi non faceva l’artista ora può creare dei visual, chi non scriveva ora può gestire un blog (appunto), e tutti in futuro potranno fare tutto. E allora la questione non è più il come posso fare una cosa, ma COSA voglio fare. Tutta questa potenza generativa, come la indirizzo, come la guido, come la utilizzo?

Se non sono legato più alla ragazza sorridente di Shutterstock con le shopping bag in mano, o ai budget di uno shooting fotografico, ma posso spaziare ovunque in una semplice stringa di testo, la mia visione e capacità di visione diventa l’ingrediente principale, quello che fa la differenza.

Stessa cosa sull’analisi dei dati e la personalizzazione, se io posso incrociare e creare nuovi insights dai dati, come posso usarli in modo non banale?

Ed ecco che il contesto inizia a prendere importanza: i valori del cliente, gli obiettivi, il suo territorio, la sua personalità, la vision per il suo futuro. E tutte queste cose riguardano la strategia e il posizionamento, la propria identità, che si costruisce assieme all’agenzia con il tempo, e man mano si aggiorna.

Perché immaginare nuovi scenari, al momento, come lo fanno le persone, nessuno lo fa.

La creatività e l’innovazione hanno nel loro DNA la componente disruptive di rottura con il passato, ma l’AI generativa è paradossalmente una forma di passato, un algoritmo allenato sullo scibile testuale e visivo di 20 anni di internet, che produce migliaia di possibili combinazioni basate su questo passato (bias e stereotipi inclusi), capire come portare questa AI in direzioni nuove è il ruolo e valore dei creativi e brand strategist.


Claudio Tirelli – Art Director

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