I mezzi di comunicazione del futuro: Verso un mondo connesso in modo innovativo

E’ sotto gli occhi di tutti noi come nel corso degli ultimi decenni, i mezzi di comunicazione hanno subito un’evoluzione senza precedenti, trasformando radicalmente il modo in cui interagiamo, condividiamo informazioni e ci connettiamo con il mondo. Il fascino – ma anche il limite – è che l’innovazione non si ferma mai, e a volta abbiamo l’impressione che il tempo ci scorra via tra le mani, che il nostro tempo sia così impegnato nelle attività quotidiane e che ciò non ci permetta di avvicinarci come vorremmo al futuro ancora più sorprendente che ci aspetta. Era il 1993, e si guardava al 2000 come ad “un futuro solcato da autostrade elettroniche”. Si scriveva “verso il 1995, verrà probabilmente lanciata una televisione ad alta definizione”. I più di noi sono già testimoni di come la tecnologia sia capace di trasformazioni che superano le nostre aspettative e capacità di immaginazione (anche perché non tutte le innovazioni poi resistono, pensiamo ai compact disc ad esempio). Ci aspettano nuove frontiere, a noi il compito non semplice di metterle al servizio dell’interazione umana.

Realtà Virtuale e Realtà Aumentata:

Uno dei concetti più affascinanti per i mezzi di comunicazione del futuro è l’integrazione della realtà virtuale (VR) e della realtà aumentata (AR). Queste tecnologie consentiranno alle persone di comunicare e interagire in modi completamente nuovi e immersivi. Immaginiamo di partecipare ad una riunione con persone da tutto il mondo con la sensazione di essere fisicamente presente, e se la riunione è creativa perché non confrontarsi simulando di passeggiare assieme in scenari naturali, una semplice passeggiata nel bosco o magari in cima al Kilimangiaro! D’altronde la realtà virtuale è proprio questo che fa: fa apparire come reale un mondo inventato da immagini informatiche. Oppure immaginiamo di regalare a chi fisicamente non può muoversi l’emozione di assistere a un concerto live da con la sensazione di essere fisicamente presente, in un’esperienza immersiva, multidimensionale e certamente memorabile. La VR e l’AR hanno veramente il potenziale di trasformare la nostra esperienza di comunicazione, rendendola più coinvolgente e significativa.

Ma come riuscire ad applicarlo superando le barriere pratiche (quindi dotarsi degli HW necessari) e quelle culturali. Quanto siamo realmente disposti al cambiamento? Ad imparare nuovi modi di? Riusciamo a vedere il lato divertente e stimolante di tutto ciò? Riusciremo abbastanza velocemente ad adeguarci ed avere realmente un ruolo attivo in questo cambiamento, nonostante la nostra età anagrafica e il nostro background?

Certamente più di un passo è stato mosso in questa direzione, ma l’”autostrada” verso la popolarità – intesa come accessibile a tutti – è ancora lunga.

Intelligenza Artificiale:

L’intelligenza artificiale (IA) rivoluzionerà ulteriormente i mezzi di comunicazione, rendendo le interazioni più personalizzate e intuitive. Gli assistenti virtuali potrebbero anticipare le nostre esigenze e rispondere alle nostre domande in tempo reale, migliorando l’efficienza e l’accessibilità delle comunicazioni. Inoltre, l’IA potrebbe essere utilizzata per analizzare grandi quantità di dati generati dalle interazioni online, consentendo alle aziende di adattare e ottimizzare le loro strategie di comunicazione in modo più mirato. E finalmente mettiamola al nostro servizio! Più volte abbiamo sentito e sentiamo come uno dei più grandi limiti della raccolta dati sia oggi – che ormai i dati sappiamo come raccoglierli, anche abbondantemente – sia il follow up: non c’è tempo, non ci sono risorse, forse nemmeno troppe competenze. Allora immaginiamo una combo vincente: il 90% del lavoro “sporco” lo fa l’AI, il restante 10% – in realtà quello che fa veramente la differenza – rimane prerogative di noi esseri umani pensanti, capaci di andare anche oltre gli algoritmi, naturalmente ed empaticamente capaci di rileggere ogni dato con l’imprevedibilità e a volte l’inspiegabilità delle reazioni e delle scelte umane.

E quindi chissà, i mezzi del futuro potranno anche essere scelti meglio?

Già è possibile sostituire le vetrine dei negozi, di strutture stand alone, di interi edifici con immagini. Immagini in movimento, immagini dal forte impatto evocativo. E tutto ciò con la semplice applicazione di pellicole altamente innovative e con la possibilità di gestire tutto da remoto. Questo è già futuro. Dobbiamo solo entrarci. Trovare il modo di applicarlo, di diffonderlo, renderlo sostenibile, renderlo fattibile. Questo il compito di tutti gli stakeholder coinvolti, facilmente raggiungibile, se percorriamo la strada con grande spirito di collaborazione, sinergia, correttezza, di unione verso il raggiungimento di unico finale obiettivo, più ampio, capace di andare oltre le esigenze del singolo. Difficile, sì. Impossibile, no.

Il futuro è pieno di molto altro, come ad esempio la già conosciuta IoT, e la più recente e forse “misteriosa” Blockchain.

Il futuro dei mezzi di comunicazione si preannuncia entusiasmante e pieno di possibilità. Con l’avanzamento della tecnologia, ci avviciniamo sempre di più a un mondo in cui siamo costantemente connessi, immersi in esperienze virtuali e assistiti da intelligenze artificiali. Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti etici e sociali di queste innovazioni, assicurandoci che il progresso tecnologico vada di pari passo con la tutela della privacy, la sicurezza e l’inclusività.

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